PARCO RAASM
Un filare di alberi secolari a segnare il viale d'ingresso, un parco di quasi 100 mila metri quadrati dove vaste distese d'erba si alternano a boschetti, cespugli, stagni, ruscelli e cascate.In assoluta libertà fra tanta acqua e verde si muovono almeno un centinaio di animali, dai daini alle cicogne, dai bellissimi fenicotteri rosa alle eleganti gru antigone e coronate, da una coppia di piccoli canguri a un vanitoso pavone bianco. Non è il giardino dell'eden ma la sede di un'azienda metalmeccanica alle porte di Bassano del Grappa: la Raasm. Una faccia meno conosciuta di quel Nord Est imprenditoriale solitamente descritto come un luogo dove la corsa al business e al denaro ha soffocato antichi valori.
Valori che invece sono fortemente sentiti da Giovanni Menon, l'imprenditore che ha dato vita a metà degli anni settanta alla Raasm, ditta specializzata in attrezzature per la lubrificazione e leader in questo settore.
E' difficile definire la sua società come un complesso industriale. Si rischierebbe di richiamare l'immagine classica dei capannoni , dei piazzali di carico, di situazioni molto distanti da questa realtà. Ci troviamo difatti in presenza di un insediamento dove l'attività produttiva non ha peso superiore rispetto alla dimensione naturale paessaggistica del suo intorno.
La natura che circonda lo stesso paese è stata portata dentro alla fabbrica, realizzando all'interno dell'area industriale un'architettura paesaggistica complessa e articolata che si sotituisce al piatto terreno agricolo presente quando questa attività si insediò qui. Il terreno è stato reso "naturalmente" mosso, seminato a prato, sono stati messi a dimora alberi scelti da Menon seguendo un suo disegno progettuale, ed è stato creato un corso d'acqua alimentato dal vicino fiume. Grandi pietre dell'altopiano, massi di differenti materiali sono stati posizionati secondo un percorso logico che nella sua semplicità ricorda i celebri giardini giapponesi. E come in questi ultimi, troviamo qui un valore simbolico, che si costruisce nelle geometrie, nei colori, nei materiali, nel rumore dell'acqua. Questa sintonia quasi ispirata non poteva che rispecchiare un più alto rapporto con l'ecosistema che affonda le sue radici nelle origine contadine e nella tradizione famigliare di Menon.

In quest'ottica non poteva essere trascurato l'inserimento della fauna, avvenuto studiandone le caratteristiche così da costituire l'ambiente più favorevole. Visitando il parco troviamo andù, gru, fenicotteri, cicogne e oltre trenta specie di uccelli d'acqua di questa zona, fra cui le folaghe, fagiani, starne, pernici, pavoni. Agli autisti dei Tir che vanno e vengono viene solo raccomandato di fare attenzione agli animali, i quali, peraltro, sembrano assai rispettosi di questa singolare convivenza.
"Ambiente.mpg"
2min. 25 sec.
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